DesignHome Relooking

L’Home Relooking e gli oggetti “INQUINANTI”.

Il lavoro più difficile di un home relooker non è ispirarsi, trovare le soluzioni creative, magari anche low cost,  per dare un nuovo aspetto alla casa del suo cliente.

Il lavoro più difficile è difendere il suo lavoro dagli oggetti “inquinanti”.

Si, in fin dei conti se il cliente si è rivolto a voi per dare un nuovo volto alla sua casa è perchè ha bisogno di un consulente che sappia asetticamente buttargli o togliere di mezzo oggetti ai quali è magari legato affettivamente e non sa togliere..più o meno come il chirurgo che non è  in grado di operare il proprio figlio. È così che al momento dell’intervento vi trovate di fronte a stampe inutili, soprammobili, bomboniere, runner folkloristici e posacenere pieni di chiavi, monete, viti, bigliettini e quant’altro di simile. Vi troverete aggrediti da un’accozzaglia di colori senza un legame, senza un’armonia e..finalmente..ci riuscite…fate piazza pulita. Tutto buttato o tutto nei cassetti..ben nascosto. Felici e contente consegnate la vostra opera al cliente che è più contento di voi. Si sente in una casa nuova. Voi avete applicato tutte le regole dell’home staging, avete rispettato le simmetrie, avete misurato al millimetro la distanza fra i cuscini, avete fatto dialogare gli oggetti ed i colori fra loro.

Arriva il momento delle istruzioni per il cliente. Non aggiungete più oggetti inquinanti. Non comprate più tappetini di fantasie diverse dai colori che avete in bagno o in cucina, non usate utensili variopinti. Capitooo???? Si il cliente ha capito.

Allora voi gli dite : domani torno per scattare le foto.  Il giorno dopo ..solo il giorno dopo…POLLUTION. La traduzione inglese di inquinamento suona bene. La signora si è lasciata andare…non ha resistito…ha tirato fuori tutta collezione di oggettini luccicanti e di centrini a tombolo. Poi ha deciso che la gigantografia con la nipotina di due anni proprio non poteva non metterla …e te la fa trovare sopra gli oli che tu avevi accuratamente organizzato con maniacale simmetria. Ha poi deciso che quelle orribili piante d’appartamento tipo aspidistra, ereditate dalla mamma e la mamma dalla nonna…non potevano mancare…neppure loro e le trovi in bella mostra magari in bagno dove quel verde non ci sta…proprio non ci sta. Poi ..orrore degli orrori…trovi i cuscini tutti spostati e magari girati a rombo con le punte verso l’alto…e tu pensi…ma questo corso di home staging a che cosa mi è servito? E per completare..ha preso chiodi e martello ed ha alzato tutti i quadri e posizionato ad altezza collo di giraffa. La signora è tutta contenta..il marito la lascia fare pur di non avere alcun tipo di questione e tu non hai come scattare queste foto. Dove nascondo tutti questi orrori adesso? Hai passato dieci giorni a fare da Home Shopper..sei stata a selezionare per lei gli oggetti in modo che si interagissero fra loro, hai litigato con il negozio di ferramenta per un codice ral, hai finalmente eliminato tutti i tricicli in miniatura d’argento che costellavano la superficie del tavolino da salotto e..quel che più conta…hai fatto sparire gli oggetti etnici dal salone… Nonostante tutti questi sforzi…ora che la casa sembra uscita dalla mani di un chirurgo estetico..hai ancora pochi, pochissimi secondi per scattare una foto…più o meno presentabile… Da domani tutto come prima!

Loredana Bonsignore

www.homestagingsicilia.itwww.homestagingpalermo.it

Un pensiero su “L’Home Relooking e gli oggetti “INQUINANTI”.

  1. In Sicilia home staging mi sembra sia diventata una realtà decisamente interessante e particolarmente a Palermo. Sono stato vittima dell’inquinamento da oggetti e capisco benissimo il problema, in particolar modo quando hai un arredamento essenziale tipo Ikea o lago.
    Vi seguo sulla pagina facebook “Home Staging Sicilia” e seguo da sempre Stagedhomes.
    Le idee americane sono spesso vincenti.

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