Cosa dicono di me

Intervista su: Homepersonalshopper.it

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Ed ecco a voi l’ultima home personal shopper che si è aggiunta alla grande famiglia degli HPS Official Angels, il primo network italiano di home shoppers.

Siciliana (di Palermo), solare e da sempre legata al mondo dell’arte, si occupa di home staging e home shopping da poco meno di un anno. Come di consueto le ho fatto qualche domanda per permetterci/vi di conoscerla un po’ di più.

Intervista a Loredana Bonsignore

 

1. Innanzitutto benvenuta nel team! Chiedo anche a te di raccontarci brevemente la tua formazione e i tuoi studi, per capire da dove nasce la passione per l’arredamento.

Ciao Simona, grazie ed un grande ciao a tutti!

Mi fa molto piacere stare in uno dei riquadri del tuo bellissimo sito. Sono un perito turistico anch’io perché non avendo potuto frequentare il Liceo Artistico a causa di mio padre, ho ripiegato sulle lingue… Però alla fine… mentre gli insegnanti ci preparavano per gli esami di maturità io sotto il banco leggevo “la Storia dell’Arte Raccontata” di Ernst Gombrich.  Non ho mai completato gli studi Universitari alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Palermo, perché in verità ho sempre lavorato in vari settori fra i quali (e tutt’ora) un’agenzia di rappresentanza di arredamento ed oggettistica linea contract ed un’agenzia specializzata nel settore del serramento, porte ed infissi. Qui ho avuto occasione di conoscere ed ammirare  i lavori di astri del design come Cini Boeri o Antonio Citterio. Per mia passione ho sempre arredato case  e anche se non ci credereste mai la scelta di diventare un’home stager la devo all’incoraggiamento ricevuto da un giovane  ma famoso Web Designer torinese….sono certa che tu Simona…sai chi sia il mitico Giuliano Ambrosio di Julius Design. E’ stato lui dopo aver visto le mie case a suggerirmi quale fosse la mia strada…!

 

2. Mi incuriosisce il tuo appartenere al mondo dell’arte e leggo con piacere che sei sempre a contatto con i giovani studenti: in cosa li segui?

Si. Era l’anno 1984 e lavoravo presso un ufficio. Ottimo inquadramento ma… mi era capitato per caso e non era quello che volevo. Scrissi a tutte le Gallerie d’Arte di Palermo sperando che mi facessero collaborare con loro. La mia lettera così umile e con tanta voglia di imparare colpì uno dei più noti Galleristi di pittura dell’Ottocento Siciliano. Il sig. Luigi Ceresia de La Persiana. Devo molto a questo burbero signore che mi prese sotto l’ala insegnandomi ogni segreto dell’arte e della pittura, ogni artista, ogni ottica, ogni frode e che mi ha spinta all’albo dei pubblicisti fino a potere scrivere come corrispondente dalla Sicilia per il noto Giornale dell’Arte edito da Allemandi a Torino. Ricordo che mandava i miei pezzi di critica d’arte a vari critici famosi e mi sbatteva crudamente in faccia le loro risposte. Per fortuna c’erano anche i complimenti!

Tutto il resto è stata una cascata di conoscenze, contatti, di mostre di nuove esperienze..come la lunga parentesi delle Copie d’Autore che ho portato pionieristicamente a Palermo dall’Atelier dei Maestri Copisti di Torino nel mio Artshop Inframuseale, unico in Italia, che avevo chiamato L’Orto di Nefertari.  Ultima la collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato settore arte. Per deformazione professionale giudico le persone in base ai quadri che hanno appesi in casa e spero sempre di non trovare oli sottovetro… Lo so, lo so… non si fa…

Questo mio inscindibile legame al mondo dell’arte… non poteva che farmi generare un figlio che ha voluto iscriversi al Liceo Artistico e poiché io non lo avevo potuto fare a causa di mio padre,  ho ricoperto  da genitore tutti gli incarichi disponibili. Così il rimpianto  mi si attenua e soffro un po’ meno. Seguo un gruppo di ragazzi dei quali fa parte anche mio figlio e che ho coinvolto in alcuni miei lavori. Hanno fatto dei murales bellissimi in alcune case. Mi piace confrontarmi con i giovani che ritengo depositari assoluti delle idee. Li osservo con timore reverenziale.

 

3. Quando hai iniziato ad occuparti di Home Staging? Hai seguito corsi?

Ho telefonato ad Amy Lentini di Staged Homes più o meno a febbraio di quest’anno. Hanno  esaminato le mie foto e le mie idee e dopo averle vagliate mi hanno accolta nel gruppo. A maggio ho seguito il loro corso a Roma e mi tengo aggiornata costantemente seguendo anche  le idee di Home Staging d’oltreoceano. Sono in contatto persino  con colleghi di Melbourne. Seguo come tanti quasi tutti i video su YouTube che poi elaboro in istanze tutte mie.

 

4. Il tuo stile è molto fantasioso e colorato. In home staging invece è necessario spersonalizzare e rendere neutri gli ambienti per fare in modo che attirino una vasta fetta di utenti. Ti riesce difficile bilanciare queste due cose?

A suo tempo mi sono posta il problema a dire il vero con Staged Homes e ne ho parlato con Lisa Petersen, che mi ha invece sempre incoraggiata a seguire la mia creatività. Chi visita un appartamento se ne deve innamorare, deve coricarsi con un chiodo fisso, un oggetto del desiderio.

Prima di iniziare un lavoro di home staging scatto le foto e sto due giorni nel pensatoio. Qui in Sicilia il proprietario dell’immobile non si lascia consigliare fino in fondo, e spesso fa richieste ben precise, che devo per forza rispettare.
Questo è lo stesso motivo per il quale alcune mia amiche esperte consulenti d’immagine qui non riescono a lavorare perché il cliente non si lascia guidare fino in fondo. Ecco secondo me potrebbe anche essere una questione di abitudini e gusti locali. In fondo bisogna adeguarsi al mercato e alle esigenze dei clienti.
Il mio è un lavoro di costante dialogo e richiamo fra gli elementi di decoro e di arredo della casa, ma sempre nel rispetto delle richieste dei clienti.

Io amo il colore, e lo utilizzo anche per valorizzare (o modificare) la percezione della luce nell’immobile. Utilizzare toni neutri, se è questo ciò che vuole il cliente, non mi è difficile. Non mi soddisfa ma non mi è difficile.

 

5. Hai qualche progetto nel cassetto di cui ti piacerebbe parlare?

I progetti di lavoro li inseguo in corso d’opera. Non mi do tempo per pensare… Se un’idea mi appassiona mi lancio studiando prima una bella piattaforma d’attacco. L’Home Staging mi piace molto.  Progetti di vita se posso dire, ne avrei… vorrei vivere in un bivani del centro storico di Palermo, tutta sola ed in mezzo ai miei colori che sono il rosso ed il turchese e pochi oggetti  disposti in maniera rigorosamente simmetrica  Ho anche un sogno imprenditoriale  che mi farebbe felice… vorrei conoscere Oscar Farinetti che è per me il paradigma della genialità d’impresa. Vorrei carpirgli qualche segreto…

 

6. L’home shopping affianca spesso e volentieri il servizio di home staging, integrandolo e  arricchendo l’offerta al privato. Sei soddisfatta dei traguardi raggiunti sino ad oggi?

Ni. Appartengo anche io, come ho letto in quasi tutte le vostre interviste, alla scuola di pensiero che fare acquisti a ruota libera, nei migliori negozi di mobili da design con ampi budget di spesa… sia troppo facile… Il bello è… alzarsi alle 6 del mattino di domenica per andare dal rigattiere alle 7,30 sperando di trovarci lo specchio o la sedia anni 60 che cercavi e pagarla dieci euro. Questo faticosissimo servizio però non viene percepito bene dal cliente che non gli attribuisce ancora un giusto valore… e lo considera un default dell’ Home Staging. Ci devo lavorare su… ovviamente con il vostro preziosissimo aiuto.

7. L’home shopper per Loredana è…

… quello che faccio tutti i giorni per i miei clienti… passo giornate intere a comprare dal chiodo alla cabina armadio…cambiando negozio anche per un euro di differenza…

 

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